Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020
€3.137.000.000

Il programma FAMI vuole contribuire a sostenere interventi integrati per la gestione della migrazione, dei flussi migratori e di tutti gli aspetti ad essi connessi tra cui: l’asilo, l’integrazione e il rimpatrio. 

Gli obiettivi specifici del programma sono:

a) rafforzare e sviluppare tutti gli aspetti del sistema europeo comune di asilo, compresa la sua dimensione esterna; 

b) sostenere la migrazione legale verso gli Stati membri in funzione del loro fabbisogno economico e sociale, preservando al contempo l’integrità dei sistemi di immigrazione degli Stati membri, e promuovere l’effettiva integrazione dei cittadini di paesi terzi; 

c) promuovere strategie di rimpatrio eque ed efficaci, che contribuiscano a contrastare l’immigrazione illegale;

d) migliorare la solidarietà e la ripartizione delle responsabilità fra gli Stati membri, specie quelli più esposti ai flussi migratori e alle richieste di asilo, anche attraverso la cooperazione pratica. 

 

Il programma finanzia diverse tipologie di azioni in materia di: 

1. Sistema europeo comune di asilo: sostiene azioni per migliorare le condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo e le procedure di asilo negli Stati membri, e per migliorare l'efficacia del sistema di condivisione delle responsabilità fra gli  Stati membri e i Paesi terzi, in particolare:

a) la fornitura di aiuti materiali, compresa l’assistenza alle frontiere, istruzione, formazione, servizi di sostegno, cure mediche e psicologiche; 

b) la fornitura di servizi di sostegno, come la traduzione e l’interpretazione, l’istruzione, la formazione, compresa la formazione linguistica, ed altre iniziative coerenti con lo status della persona interessata;

c) la creazione e miglioramento di strutture amministrative, sistemi e attività di formazione del personale e delle autorità competenti, in particolare per promuovere, ove necessario, l’acquis dell’Unione; 

d) la fornitura di assistenza sociale, informazioni o assistenza nel disbrigo delle pratiche amministrative e/o giudiziarie e di informazioni o consulenza sui possibili esiti della procedura d’asilo, compresi aspetti quali le procedure di rimpatrio;

e) la fornitura di assistenza e rappresentanza legale;

f) l’individuazione dei gruppi vulnerabili e di un’assistenza specifica;

g) l’introduzione, lo sviluppo e il miglioramento di misure alternative al trattenimento.

 

2.Integrazione dei cittadini di Paesi terzi e migrazione legale: sostiene le azioni che si svolgono nel quadro di strategie coerenti che tengano conto delle necessità di integrazione dei cittadini di Paesi terzi a livello locale e regionale, in particolare: 

a) pacchetti informativi, campagne di sensibilizzazione e di promozione del dialogo interculturale, anche tramite tecnologie dell’informazione e della comunicazione e siti web di facile impiego; 

b) la valutazione delle competenze e qualifiche, nonché maggiore trasparenza e compatibilità delle competenze e qualifiche ottenute in un paese terzo con quelle di uno Stato membro; 

c) formazione atta a migliorare l’occupabilità in uno Stato membro; 

d) l’organizzazione di corsi generali di educazione civica e di lingua; 

e) l’assistenza nel contesto di domande di ricongiungimento familiare ai sensi della direttiva 2003/86/CE del Consiglio;

 

3. Rimpatrio. Sostiene azioni per: 

a) introdurre, sviluppare e migliorare misure alternative al trattenimento;

b) prestare assistenza sociale, garantire l’informazione o l’assistenza nelle pratiche amministrative e/o giudiziarie e l’informazione o la consulenza;

c) assicurare l’assistenza legale e linguistica; 

d) fornire assistenza specifica alle persone vulnerabili;

e) introdurre e perfezionare sistemi indipendenti ed efficaci per il monitoraggio del rimpatrio forzato; 

f) creare, mantenere e migliorare le infrastrutture, i servizi e le condizioni di alloggio, accoglienza o trattenimento; 

g) creare strutture e sistemi amministrativi, compresi strumenti informatici; 

h) formare il personale onde garantire agevoli ed efficaci procedure di rimpatrio, nonché la loro gestione ed attuazione.

 

Il Fondo viene attuato principalmente nel quadro di una gestione condivisa fra gli Stati membri e la Commissione UE: l'85% delle risorse del Fondo è infatti destinato alle Azioni a livello nazionale ed è erogato attraverso i programmi nazionali degli Stati membri. La parte restante delle risorse è invece gestita direttamente dalla Commissione UE, che adotta programmi di lavoro annuali attraverso i quali vengono finanziate le Azioni dell'UE e l'Assistenza emergenziale agli Stati membri.

Possono partecipare al programma le autorità giudiziarie degli Stati membri, amministrazioni statali, autorità locali e regionali, ONG, organizzazioni internazionali, organizzazioni umanitarie, centri di ricerca, centri di formazione. Il Fondo supporta anche azioni in Paesi terzi.

La percentuale di cofinanziamento raggiunge al massimo il 90% dei costi totali ammissibili.